Una breve guida al film Super Mario Galaxy: le reference
Da quando mi sono trasferito a Torino continuo a scoprire posti sempre più affascinanti che poi voglio aggiungere alla mia lista di luoghi potenzialmente interessanti per uno shooting fotografico. La cosa divertente è che mi capita spesso di trovare luoghi interessanti quando mi perdo, quando decido di cambiare strada o quando cammino a caso.
Il cinema Lux, gioiello della Galleria San Federico, mi ha immediatamente colpito per la sua presenza avvolgente (è il fuoco dove converge l’occhio del passante occasionale) e il design Art Déco che mi ha spinto ad avvicinarmi e scoprire che aveva in programma la proiezione del film Super Mario Galaxy, uscito recentemente e che ancora non avevo visto. Quale migliore occasione, allora, per esplorare anche l’interno del cinema?
Super Mario Galaxy è il sequel di Super Mario Bros (2023), che ho visto anni fa a Vienna, in lingua originale. Sappiamo bene che sono state fatte alcune critiche a Chris Patt per il suo doppiaggio di Mario, che ha fatto venire alcuni dubbi ai fan della serie; ma nulla si può dire all’interpretazione di Jack Black per Bowser, che è stato indimenticabile con la sua canzone sulla principessa Peach.
In questo nuovo capitolo della serie (stavolta visto in italiano), però, Bowser concede più spazio ad altri personaggi per fare il loro debutto: primi tra tutti, Yoshi (doppiato da Childish Gambino) e Bowser Jr.
Personalmente, il film mi ha fatto saltare e ballare sulla sedia dal divertimento, ma è stato solo alla fine della proiezione che ho capito il perché: Super Mario Galaxy è un’epopea che stuzzica i sensi e le memorie del mio bambino interiore da adulto ed è grazie a tutti i momenti in cui volevo gridare: “MA QUELLO [oggetto/musica nel film] È COME [oggetto/musica del videogioco]!!!”
Senza queste citazioni, probabilmente la mia esperienza al cinema sarebbe stata visivamente appagante ma più confusa, incuriosita dal capitolo precedente ma con tanti dubbi su cosa succede. Per questo ho deciso di scrivere una piccola guida, dedicata a chi vuole capire meglio alcune easter egg del film ma, magari, anche a chi vuole fare bella figura; come gli appassionati del Signore degli Anelli che raccontano sempre in quale scena Viggo Mortensen si è rotto le dita del piede.
Dai videogiochi al film di Super Mario Galaxy
Per chi non lo sapesse (credo tutti, a esclusione di mia sorella e mia madre), la mia ricetta per essere un fan della saga di Super Mario è:
Avere 6 anni e ricevere in regalo un Super Nintendo
Avere come unica cassetta (sì, a quei tempi le console andavano ancora a cassette) quella di Super Mario All Stars
Crescere e ritornare a quel gioco tra un ciclo e l’altro, anche da adulto.
Punti Bonus: avere una sorella con cui condividere meme di Super Mario o chiedere: “Ti ricordi questa che musica è?”
Ecco anche perché questa guida non vuole essere perfetta: nonostante qualche breve esperienza con gli episodi successivi, la mia cultura videoludica sulla serie comprende solo: Super Mario Bros, Super Mario Bros 2, Super Mario Bros 3 e Super Mario World (in pratica, tutti i giochi della cassetta “All Stars”, ad esclusione dei famigerati “livelli perduti” che erano impossibili da superare e comunque non erano poi così belli).
Visto che sono le musiche del film a giocare fin da subito un ruolo fondamentale per attirare l’attenzione del nostro bambino interiore (assieme agli iconici effetti sonori dei power-ups, dei blocchi, del passaggio nei tubi o della lingua da camaleonte di Yoshi) parliamo proprio di questo.
Metterò una serie di video uno accanto all’altro (o uno sull’altro, per chi legge da telefono) che consiglio di riprodurre da sinistra a destra, per qualche secondo ciascuno. Una volta messi in pausa, si può passare al video successivo. Finito il breve tutorial, possiamo cominciare.
Super Mario Galaxy ci fa ascoltare sia le musiche del “mondo di sopra”…
… che quelle del mondo sotterraneo.
Non potevano mancare nemmeno le musiche di boss e mini-boss, che sentiamo durante l’introduzione (post-prologo) del cattivo di questo film: Bowser Jr. Piccola parentesi e sfogo personale: non ho mai capito perché a un certo punto Bowser Jr. abbia rimpiazzato gli originali sette figli di Bowser, e so di non essere il solo ad essermi fatto questa domanda.
In ogni caso, chi ha giocato a Super Mario Bros 3 non può non ricordare la musica che introduce le navi nei livelli che precedono gli scontri, e nel film la stessa musica viene usata come espediente proprio per introdurre le navi.
Le composizioni sono orchestrali e fenomenali, si intrecciano ed esplodono di energia per introdurre luoghi spettacolari.
Adesso una piccola chicca da condividere: il boss finale di Super Mario Bros 2 è un re rana (ha una corona e dei gioielli regali) che attacca con le bolle e può essere sconfitto tirandogli addosso degli ortaggi (uno tra tutti una rapa). Ricordare questo dettaglio durante il film potrà strapparvi un sorriso. Tra l’altro, per chi non si ricordasse, il finale di Super Mario Bros 2 è il classico finale di tutti i Dungeon Master alle prime armi quando arrivano a fine campagna: ERA TUTTO UN SOGNO!
Super Mario Galaxy non si risparmia con le sotto-trame comiche, dove altri super poteri della serie vengono mostrati in rapida successione. Costumi da rana e mondo marino, mini-mappe, Hammer Brothers, Goomba volanti, Lakitu bombardiedi su nuvole sorridenti, tutto insieme è un fritto misto che in ogni caso non dispiace e che, anzi, dà animo a un film che altrimenti sarebbe stato soltanto “il cattivo rapisce la principessa, il cattivo le prende”. Qui le musiche e i personaggi maggiormente citati sono quelli di Super Mario Bros 3
E proprio il fatto che tutte queste citazioni siano contenute in una sola delle colonne sonore ci fa intendere quanto siano fitte in questa sequenza, a partire dagli scontri…
… e passando dai livelli sott’acqua.
Come ogni finale di Super Mario che si rispetti, non poteva non esserci un ultimo scontro con Bowser, e anche stavolta le citazioni non si fanno attendere.
Certe scene sembrano un vero e proprio omaggio all’intera saga, come un combattimento su un ponte sospeso che ci ricorda palesemente il primo gioco di Super Mario.
E così siamo arrivati alla fine del film e di questo post. Le luci del cinema si riaccendono, i popcorn sono finiti e “ricorda di non lasciare lattine e cartacce!”. Titoli di coda.
Eppure anche i titoli ci fanno un piccolo regalo: una delle canzoni più emozionanti dei miei ricordi, quella che rappresenta il ritorno a casa, la fine del gioco. E io ritorno di nuovo bambino, canticchio la canzone come ho sempre fatto quando mi viene in mente nei momenti più casuali. Non mi dispiace aver fatto questo viaggio.
Se sei arrivato fin qui e non hai mai giocato a Super Mario forse, adesso, sai qualcosa in più per rendere la tua visione da buona a fantastica; ma se i tuoi amici ti propongono di andare a vedere il film con una settimana d’anticipo: dai retta a me, gioca un po’ alla serie. Non te ne pentirai! (tranne, forse, Mario Kart. Quel gioco è una droga. Stacci lontano. Scherzo.)